Microfisica della speranza

Stamane sull’autobus, sto portando le mie figlie all’asilo come ogni mattina, scatta il verde e il bus sta per ripartire ma subito si ferma e riapre le porte. “Signore, quella bambola a terra è di una della sue figlie?” mi chiede l’autista. Sì, lo è, balzo a prenderla. Risalito lo ringrazio, gli spiego che lo voglio santo subito, che mi ha salvato la giornata e noto che nessuno si lamenta del fatto che per prendere la bambola, una civetta rosa, abbiamo quasi perso il verde del semaforo. Le mie aspettative sull’interazione pubblica sono basse assai, in un giorno di sciopero sono nulle perché mi aspetto pure gente incazzata, così questa, per me, diventa microfisica della speranza.

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